Самая актуальная информация affiliate program cambodia у нас.
Title Image
Title Image my great site Title Image
Title Image
Site Page 2
Site Page 3
Site Page 3
Site Page 3
Site Page 2
Site Page 3
Site Page 4
Site Page 4
Site Page 4
smarina2font1

La storia

Home Page
My great site
Site Page 2
Site Page 3
Site Page 4
Site Page 5
il sito archeologico

Marina, la vergine travestita

C'è una chiesa antica, sorta su una sepoltura ipogea precedente e a ridosso della rupe della Civitavecchia di Ardea. La struttura, quasi invisibile perchè inglobata nel cimitero vecchio, si inserisce in un contesto di inesplorata rete ipogea del territorio, di sorgenti e antichi culti femminili. La chiesa è dedicata a Santa Marina vergine, un tempo molto venerata ad Ardea, al punto che la sua immagine era "lo stemma" del sigillo della Comunitas medievale, oggi dimenticata insieme al suo santuario.
Un’immagine della Santa in bassorilievo di marmo adornava — sino al recente e vergognoso trafugamento — un fontanile edificato nel 1615 da due Massari ardeatini, Antonio Rosati e Giuseppe Di Giovanni; sotto il simulacro, già decapitato dal tiro di schioppo di un cacciatore, l’epigrafe latina traducibile in:

<< O diva Marina con i tuoi meriti rendi propizia a tutti i malati questa fonte di acqua miracolosa. >>

Per gli ardeatini, dunque, Marina presiedeva all'acqua di quella fonte, rendendola in grado di guarire i malati. Non ci vuole molto a capire che siamo di fronte ad una reinterpretazione in chiave cristiana di qualcosa di molto antico, che in un momento precedente si era chiamato Venere Marina, o forse Giuturna, Danae o Venilia, o in tutti questi modi ed in altri ancora.
 

Marina nacque in Asia Minore, forse in Bitinia, tra il V ed il VI secolo. In giovane età rimane orfana di madre, a segue il padre, uomo di straordinaria illibatezza e santa vita chiamato Eugenio, nella sua scelta di abbandonare il mondo per ritirarsi in una vita di penitenza, nel monastero di Canobin, posto sulle falde del monte Libano, noto a tutti per la santità e la scienza di tanti illustri monaci. Marina, dunque, travestita da uomo, diventa il monaco Marino, molto devoto e amato, dedito a Dio e ai poveri. Il padre morì pregandola di mantenere il segreto.
Tempo dopo Frate Marino fu accusato dalla figlia del locandiere dove i monaci periodicamente soggiornavano quando si rifornivano al mercato, di averla sedotta, violata e messa incinta.
Da tale pubblica accusa Frate Marino non si difese e rispose all'Abate: “Padre, ho peccato, dammi la Penitenza!...”
Cacciato dal monastero Marino si rifugiò in una grotta vicino alla rupe, dove visse di penitenze e preghiere, in solitudine. Accolse con amore il neonato che gli fu gettato ai piedi come frutto del suo vergognoso peccato e lo allevò con amore.
Commossi dalla vita di penitenza di Marino i monaci lo riammisero, insieme al figlio, nel monastero, affidandogli i compiti più duri. Poco tempo dopo, col fisico debilitato dagli anni di stenti e disagi, Marino muore.
Mentre gli altri monaci lo denudano per lavarne il corpo scoprono che in realtà il monaco era una donna, e che pertanto era innocente dell'accusa per la quale tanto severamente aveva affrontato anni di punizione.
La salma restò esposta per giorni alla venerazione dei fedeli ed emanò odore di fiori per tutto il tempo. Poi fu sepolta e la sua tomba divenne luogo di miracoli e guarigioni.

Il culto della Santa vergine travestita si diffuse velocemente nel Mediterraneo, dove è venerata sia dalla Chiesa Cattolica che da quelle orientali. I vari luoghi in cui si diffuse il culto presero a localizzare la vita della santa nel proprio territorio per cui abbiamo che la sua origine è stata in Egitto, Tracia, Bitinia, Sicilia, Ardea e Libano.

 

Ad Ardea Santa Marina si festeggiava nella prima domenica di maggio con una corsa di cavalli per conquistare il Palio. Gli amministratori della Comunitas dovevano in quel giorno rendere conto ai cittadini del loro operato e venivano rinnovate le cariche pubbliche. La festa è poi diventata "La Madonna di Maggio" per poi progressivamente scomparire. Gli attuali patroni della città sono i santi Pietro e Paolo. Santa Marina è finita nel dimenticatoio.

 

Le raffigurazioni della santa travestita, ad Ardea includono una colonna, come alcune rappresentazioni di Venere.

 

Silvia Matricardi

smarina2font
S
mistSMarina
afroditegaza

Afrodite di Gaza. Statua del "periodo romano". Non esposta nel locale museo in quanto offensivamente sexy per gli standard culturali di Hamas.

ardeacomunitas
santamarinaporta